I costi della quotazione in Borsa
Le società che si apprestano a quotarsi in Borsa avranno indubbiamente dei costi.
Ne distinguiamo almeno di tre tipi: costi diretti, indiretti e ricorrenti.
Tra i costi diretti, abbiamo le commissioni che vanno a consulenti e studi legali, oltre che ai costi di auditing, di stampa dei documenti di offerta e le commissioni di collocamento.
Mentre tra i costi indiretti troviamo la retribuzione dei manager per organizzare l’offerta.
I costi ricorrenti, invece, sono quelli che si presentano periodicamente soprattutto per la gestione di una struttura quotata in Borsa.
Questi costi saranno determinati dal controllo dei conti e dagli uffici societari, così come gli investitor relator.
Il costo ricorrente maggiore, a voler esser pignoli, non è tanto di livello economico, bensì a livello di responsabilità degli amministratori nella rivelazione delle informazioni (passaggio chiamato anche disclosure).
Tags: auditing, consulenti, studi legali
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