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Cosa sono gli assegni

Le moderne banche svolgono oggigiorno diverse funzioni oltre quella tipica di intermediazione di credito. Con il tempo se ne sono affiancate altre, fra cui troviamo la funzione monetaria, atta a svolgere una regolamentazione degli scambi. L’aspetto principale di questa attività è quella di creare dei titoli di credito che rappresentano mezzi sostitutivi per la moneta legale.

Gli assegni bancari e circolari fanno parte dei titoli di credito e la loro circolazione è fiduciaria. A differenza delle cambiali, gli assegni vengono pagati “a vista”, vale a dire che non hanno scadenza e possono essere inoltre emessi al portatore.

Nell’assegno bancario vi è un ordine, dato da un correntista alla sua banca, di pagare la somma indicata a favore del beneficiario. Per la corretta validità dell’assegno, vi dovrà essere specificata anche la data, anche se in pratica viene tollerato l’assegno bancario che omette tale dato. E’ comunque esplicitamente vietato dalla legge la postdatazione degli assegni. Questo divieto è ampiamente giustificato, perché è atto a tutelare il “prenditore”, poiché in genere sono assegni che non hanno una copertura in conto corrente.
L’unica postdatazione concessa è di massimo 4 giorni.

L’assegno circolare è un titolo di credito all’ordine emesso da una banca che si assume l’impegno di pagare a vista ad una determinata persona una certa somma. I requisiti fondamentali di questo assegno sono: data e luogo di emissione, la promessa incondizionata di pagare a vista, la denominazione di “assegno circolare”, l’importo scritto in cifre e in lettere, l’indicazione del prenditore e la sottoscrizione dell’emittente.
L’assegno circolare non può essere emesso per importi superiori a 200.000 euro e deve essere presentato all’incasso entro 30 giorni dalla data di emissione.

Il trasferimento degli assegni avviene mediante la girata, quella più diffusa è la girata in bianco. Sullo stesso assegno potrebbero comunque essere segnate delle clausole, come “non trasferibile” o “sbarratura”.

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