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Archivio della Categoria 'Finanza'

Le obbligazioni

Oggi parliamo di Bond. No, non del famoso James Bond… non è il blog giusto! “Bond” è il termine utilizzato per indicare quelle che in Italiano sono le “obbligazioni”.

Spiegato meglio il termine, passiamo alla definizione di obbligazione, che è un titolo di debito che viene emesso da un ente pubblico o una società che garantisce a colui che lo sottoscrive un rimborso del capitale e in più un interesse.

Il prezzo di un bond è determinato dal rating, dal tasso di interesse, dalla maturità dell’obbligazione e il tasso di interesse pagato da chi emette il bond.

Piazza Affari

Oggi forse se ne abusa un pò, ma il termine “Borsa” in finanza è fin troppo ricorrente. Nei tg, sui giornali, nei blog… ovunque si parla di Borsa e Azioni, ma non tutti bazzicano nel settore finanza! Fortuna che ci siamo noi… ;)

La borsa valori è un mercato (abbiamo già visto cosa si intende per mercato nei precedenti articoli) che rappresenta il vero punto d’incontro tra domanda e offerta, dove vengono concentrati i grandi scambi, contenendo i costi delle transizioni che vengono effettuate in tempi brevi.

Le imposte dirette

Sul sito delle finanze si trovano molti documenti interessanti sul sistema tributario, su obblighi e adempimenti che possono essere effettuati anche online. Ma oggi, vogliamo spiegarvi nel particolare il funzionamento delle imposte dirette.

Come avevamo accennato in un precedente articolo, la struttura delle imposte dirette oggi si base essenzialmente su tre imposte. Analizziamole una ad una.

Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche).
E’ una imposta generale e personale e viene calcolata sul cumulo dei redditi del soggetto, al netto di eventuali oneri deducibili. Vengono applicate diverse aliquote in base alle varie categorie previste.

Il mercato

Si parla sempre di mercato, ma cosa intendiamo con questo termine?
Il “mercato” è il termine con cui si intende il luogo dove gli operatori economici (aziende) si incontrano per effettuare gli scambi commerciali.

Ovviamente, nella moderna economia, le aziende hanno perso un riferimento geografico di questo “mercato”, che è sempre diventato più astratto, poiché grazie alle nuove tecnologie è possibile effettuare scambi anche a migliaia chilometri di distanza senza un contatto diretto.

Inadempienza contrattuale

Si ha inadempienza contrattuale quando esiste una mancata esecuzione del contratto da parte di uno dei contraenti. In realtà, abbiamo due tipi di inadempienza. Abbiamo quella assoluta e quella relativa.

L’inadempienza assoluta consiste nella violazione di una delle clausole fondamentali del contratto di compravendita. Per esempio la mancata consegna della merce o la consegna di merce diversa da quella ordinata al venditore.
Le cose cambiano a seconda di chi non ha adempiuto al contratto.

In caso di inadempienze da parte di compratore o venditore, si potrà chiedere l’esecuzione del contratto tramite un ufficiale giudiziario oppure la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni.

Assegni: data e postdatazione

Nell’articolo in cui parlavamo degli assegni e delle sue caratteristiche, avevamo accennato anche all’importanza della data.
Questo è infatti il requisito formale indicato, ma spesso ne sottovalutiamo l’importanza.

Eh si, perché il titolo è infatti “pagabile a vista” e di conseguenza la legge prevede che questo debba essere presentato per la riscossione entro determinati tempi “abbastanza ristretti” a decorrere dalla data di emissione. Infatti, se l’assegno è pagabile nello stesso Comune in cui è stato emesso, il termine per la presentazione dell’assegno è di 8 giorni, 15 giorni nel caso fosse pagabile in un altro Comune dello Stato.
Nel caso passasse questo tempo e sul conto dell’emittente non sussistano i fondi necessari al pagamento, l’assegno non potrà essere protestato.

L’imprenditore e i suoi collaboratori

Per dirvi con esattezza e chiarezza chi è e cosa fa l’imprenditore usiamo la dicitura del codice civile che all’articolo 2082 recita che: “E’ imprenditore colui che esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.

I capitali che servono alla costituzione e, ovviamente, alla vita dell’azienda vengono spesso forniti dall’imprenditore, che si impegna con continuità nel processo produttivo o di scambio. Tuttavia, non è l’unico che può fornire i beni capitali. Infatti, ci sono delle persone che pur non partecipando alla gestione aziendale, si occupano di finanziarla: stiamo parlando dei capitalisti, che investono i loro fondi nell’attività di una azienda per ottenerne un reddito.

Classificazione dei contratti

Un tipo particolare di negozio giuridico è rappresentato dal contratto. Questo è l’accordo fra due o più persone per costituire, regolare o estinguere un “rapporto giuridico patrimoniale”.
Alla base delle regole c’è la libertà, detta anche autonomia contrattuale, secondo il quale si può liberamente determinare il contenuto del contratto.
Ovviamente, la validità del contratto, è legato al fatto che l’oggetto del contratto deve rientrare nei limiti della legge. Sicuramente un contratto per una partita di droga sarebbe assolutamente illegale…

I contratti possono essere:

Classificazione dei beni

Tra i nostri articoli leggerete sempre di beni e servizi… ma come possiamo definirli?

In economia, sono detti beni, i mezzi di cui l’uomo dispone per soddisfare i propri bisogni.
Ovviamente, per soddisfare un bisogno, il bene deve essere disponibile.
Possono essere divisi in due grandi categorie:
- Beni disponibili in quantità uguale o in quantità superiore al fabbisogno;
- Beni disponibili in quantità inferiore al fabbisogno;

I primi sono beni non economici e automaticamente soddisfano bisogni non economici. I secondi, sono beni economici  e soddisfano bisogni economici. La differenza tra economici e non economici sta nel fatto che per i primi bisogna sostenere un costo per averli, mentre i secondi si possono trovare in natura e non si necessità di sostenere nessun costo.

Cosa sono i tributi

Cosa sono e come si dividono i tributi, spesso conosciuti meglio come imposte?

I tributi sono i mezzi economici che permettono allo Stato e all’amministrazione in generale di far fronte alle varie spese derivanti dai servizi pubblici per la collettività. Ovviamente, rappresentano l’entrata pubblica più consistente e si possono dividere in:

imposte: rappresentano un prelievo coattivo (obbligatorio) da parte di un ente pubblico per dividere i suoi costi fra i cittadini, indipendentemente dai benefici ottenuti dai singoli. Si definiscono come prestazioni per servizi generali non divisibili, come per esempio i servizi di difesa, giustizia, sanità, infrastrutture.
Le imposte possono essere classificate anche in dirette (quando sono proporzionali ai redditi, ossia manifestazioni di ricchezza, come irpef, irap e ires) o indirette (se gravano sui trasferimenti o scambi (manifestazioni indirette di ricchezza, come per esempio l’Iva).