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Ristrutturare la casa

Chissà quante volte avrete pensato di restaurare la vostra casa, di abbellirla secondo i vostri gusti e le vostre esigenze, ma per via dei vostri risparmi avete sempre rinunciato.
In questo articolo vi spiegheremo meglio come la burocrazia ha catalogato le varie voci che stanno sotto “ristrutturazione della casa”.Abbiamo 3 categorie principali:

- Manutenzione ordinaria: per edifici già esistenti; si tratta in genere di interventi che non necessitano di alcuna concessione edilizia e di conseguenza non si deve pagare nemmeno un centesimo al comune. Queste modifiche possono essere fatte sull’intero stabile, ma non ne devono alterare né l’ingombro precedente né l’aspetto esterno. Rientrano in questa categoria modifiche come il ripristino della facciata, rifacimento del tetto, manutenzione del verde o la realizzazione di posti auto a livello del terreno. Per chiedere un mutuo per questa categoria, serve un preventivo di spesa realizzato dall’impresa che eseguirà i lavori.

- Manutenzione straordinaria: è necessario presentare un progetto edilizio e la domanda di autorizzazione edilizia, che si può ottenere automaticamente con il “silenzio-assenso” entro 90 giorni dalla presentazione della domanda. Rientrano in questa categorie le modifiche come la sostituzione di muri portanti, solette o architravi, la realizzazione di servizi igienici e tecnologici e la modifica delle facciate. Per un mutuo per questa categoria, è necessario il preventivo di spesa dell’azienda che eseguirà i lavori e la copia dell’autorizzazione edilizia.

- Ristrutturazione grandi opere: in questa categoria rientrano tutte le modifiche che si devono attuare all’intero stabile, modifiche che andranno a cambiare aspetti fondamentali dell’edificio, come per esempio l’uso, la dimensione o l’aspetto estetico. Anche per queste opere va richiesta una concessione edilizia. Per un mutuo per le grandi opere serve un preventivo di spesa, la concessione edilizia e copia della ricevuta del contributo pagato al comune.

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