Finanziamenti flessibilità del lavoro
Ci si lamenta sempre che per il lavoro si fa poco, ma forse non tutti sanno che non è sempre vero.
Sicuramente ci sarà stata poca informazione in merito, ma sin dal 2000 esiste una legge per la conciliazione tra famiglia e lavoro, con dei finanziamenti che ogni anno toccano i 20 milioni di euro per le aziende che adottano progetti in tal senso.
Come dicevamo, la scarsa informazione non ha concesso a molte aziende di poter richiedere tali finanziamenti allo Stato, tanto che il Ministero del Lavoro ha deciso di pubblicare una piccola guida informativa sul proprio sito.
La legge di cui parliamo è quella dell’8 marzo 2000, cioè la numero 53, art. 9, che prevede lo stanziamento di questi fondi per le aziende.
Sono usati al 60% per progetti di flessibilità sul lavoro, il 20% in formazione dei dipendenti e il restante 20% da utilizzare per lavoratori autonomi in congedo.
Si tratta di un finanziamento concesso in due quote. Dapprima viene concesso il 25% dell’importo erogato e il saldo viene dato alla fine del progetto per il quale si è chiesto il finanziamento.
Per richiedere il finanziamento e presentare il proprio progetto bisogna rispettare delle tempistiche ben precise: 10 febbraio, 10 giugno e 10 ottobre di ogni anno.
Tags: finanziamenti, guida informativa, ministero del lavoro, progetti
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