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Aumento di capitale

Se l’azienda necessita di un aumento di capitale ed è quotata in borsa, tutto risulta molto facilitato. Ovviamente occorre stabilire la quantità di risorse necessarie e la ricettività del mercato, oltre ad adempiere ai regolamenti e alle leggi previste.

Esistono tre tipologie di aumento di capitale:
- a pagamento
- a titolo gratuito
- in forma mista

Chi ha già azioni della stessa azienda già quotata in borsa non dovrà obbligatoriamente sottoscrivere nuovi azioni, ma può comunque esercitare il diritto di opzione, dando la possibilità a terzi di sottoscriverle ricevendo un prezzo che verrà stabilito in borsa.

Termini utili in borsa

Abbiamo nei precedenti articoli parlato di Borsa, abbiamo analizzato cosa si intende per Borsa e per Piazza Affari… oggi vedremo meglio alcuni termini che vengono sempre utilizzati in Borsa ma di cui spesso ignoriamo il significato.

Tra le tante parole, abbiamo scelto i tre termini che abbiamo usato più spesso nei nostri articoli.

Andiamo ad analizzarli:

Trading: significa acquistare e vendere delle azioni o altro. Grazie ad internet è ormai possibile fare queste operazioni anche da casa, comodamente dalla propria sedia!

Le obbligazioni

Oggi parliamo di Bond. No, non del famoso James Bond… non è il blog giusto! “Bond” è il termine utilizzato per indicare quelle che in Italiano sono le “obbligazioni”.

Spiegato meglio il termine, passiamo alla definizione di obbligazione, che è un titolo di debito che viene emesso da un ente pubblico o una società che garantisce a colui che lo sottoscrive un rimborso del capitale e in più un interesse.

Il prezzo di un bond è determinato dal rating, dal tasso di interesse, dalla maturità dell’obbligazione e il tasso di interesse pagato da chi emette il bond.

Piazza Affari

Oggi forse se ne abusa un pò, ma il termine “Borsa” in finanza è fin troppo ricorrente. Nei tg, sui giornali, nei blog… ovunque si parla di Borsa e Azioni, ma non tutti bazzicano nel settore finanza! Fortuna che ci siamo noi… ;)

La borsa valori è un mercato (abbiamo già visto cosa si intende per mercato nei precedenti articoli) che rappresenta il vero punto d’incontro tra domanda e offerta, dove vengono concentrati i grandi scambi, contenendo i costi delle transizioni che vengono effettuate in tempi brevi.

I costi dei fondi

Abbiamo visto come ottenere un fondo, ne abbiamo parlato bene elencandone i suoi vantaggi, ma il fondo d’investimento non è un servizio privo di spese aggiuntive. Oggi ne vedremo alcune…

Innanzi tutto è bene fare una distinzione delle spese in due categorie. Esistono dei costi “una tantum” e altri costi fissi.
Quelle una tantum sono presenti sia all’atto dell’acquisto sia in quello della vendita, pur essendo un costo ammortizzabile nel corso degli anni, poiché decresce con la permanenza del fondo. Le commissioni ricorrenti, invece, sono dei costi previsti da ogni fondo d’investimento. E’ un costo periodico che incide direttamente sul risultato finale.